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 Evento
COSTRUIRE IN ROMANIA - PERCHÉ, COME E QUALI ACCORTEZZE 
COSTRUIRE IN ROMANIA - PERCHÉ, COME E QUALI ACCORTEZZE 

Il 26 settembre 2019 si è svolta, presso l'ambasciata d’Italia a Bucarest, la Conferenza dal titolo Costruire in Romania -perché, come e quali accortezze -. Organizzata dalla Camera di Commercio Italiana per la Romania in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e l’Ufficio ICE di Bucarest, e la Camera Arbitrale di Milano, la Conferenza ha evidenziato le opportunità del mercato romeno mirando a creare un dibattito aperto con gli operatori del settore e il pubblico: appaltatori, subappaltatori, professionisti fiscali e legali, responsabili di progetti e ingegneri. Il workshop si è focalizzato sulla normativa e la corretta gestione delle procedure degli appalti pubblici, i contratti privati, la fiscalità e le regole non scritte, il modello di contratto nazionale nel settore delle costruzioni ed il contratto d’appalto internazionale. Gli specialisti hanno messo in evidenza le ultime tendenze, al fine di identificare le strategie e le opportunità che la Romania offre nel settore delle costruzioni. L’Ambasciatore d’Italia a Bucarest, Marco Giungi, ha dato avvio alla Conferenza sottolineando come più di 20mila imprese italiane si trovano in Romania. Rimarcando lo stretto rapporto tra i due Paesi, soprattutto per la vicinanza culturale e linguistica, quali sono le attrattività che offre la Romania? Sicuramente un settore edilizio con grandi margini di crescita, ma che necessita di investimenti. La Romania ha attraversato una crescita sostenuta più per i consumi che per gli investimenti. Il vicepresidente dell’Associazione degli imprenditori edili (ARACO), Valentin Stoica, ha evidenziato le problematiche riscontrate dalla legge n.114 e dalla tassa di bollo del 1% sul valore del contratto. Secondo Gaetano Vecchio, Presidente del Gruppo PMI Internazionale dell’ANCE, la Romania è un paese Italyfriendly, culturalmente vicino e, soprattutto, europeo. Ha rimarcato l’importanza, per una PMI, di investire inizialmente in collaboratori rumeni e selezionare dei soci locali. Roberto Musneci, Presidente della Camera di Commercio Italiana per la Romania (CCIpR), si è focalizzato sia sull’imprevedibilità legislativa con la legge n.114 sia sulla scarsità di manodopera. Si ha la necessità, dunque, di creare le condizioni per una migrazione interna verso le zone di lavoro.

 
Il primo panel, avente come focus gli appalti pubblici in Romania, ha visto come moderatore l’avvocato Alexandru Stănescu. In particolare, si è dato spazio al quadro normativo sia nella fase precontrattuale sia contrattuale e sulle principali sfide per i partecipanti alle gare in Romania.  Secondo Roxana Vornicu, della Sirbu Law, le maggiori difficoltà sono rappresentate dagli appalti pubblici e dalle tasse. Si presenta troppa burocrazia, come in Italia. Inoltre, in Romania si ha una cultura giuridica meno flessibile ad interpretazione. Tuttavia, il diritto pubblico è armonizzato al quadro europeo. Lucian Dumitru, Senior manager di MAZARS si è focalizzato sui recenti cambi legislativi nel campo fiscale. Per ultimo, Omar Cordioli di Fincantieri Infrastructure, ha presentato il cosiddetto Ponte sul Danubio, progetto che dovrà essere implementato in tre anni. A soli 8 km di distanza dalla cittadina di Braila, il ponte sospeso, di circa 2 km di lunghezza, sarà il più lungo del Paese e il terzo in Europa.
Il secondo panel, avente come focus i contratti FIDIC e le controversie in Romania, ha visto come moderatore l’avvocata Ioana Knoll-Tudor. Emilio Paolo Villano, dello studio Legale ELEXI, ha introdotto i modelli FIDIC, il perché e quando usarli; mentre Giovanni di Folco, del Techno Engineering & Associates, ha evidenziato la logica del Back to Back in questi contratti. I contratti FIDIC sono la forma di contratti di costruzione internazionali più comunemente usata nel mondo di oggi. I modelli standard sono spesso utilizzati in piccole e grandi progetti di costruzione, e sono adatti per coloro che parlano lingue diverse e provenienti da diverse giurisdizioni. Tutti i contratti FIDIC hanno alcune caratteristiche comuni e riconoscono la necessità di un approccio equilibrato tra i ruoli e le responsabilità delle parti coinvolte, nonché una ripartizione equilibrata e gestione dei rischi. La Romania adotta maggiormente questo tipo di contratti già dagli anni Novanta. È stata sottolineata più volte l’importanza imprescindibile dell’esperienza se si vuole utilizzare questa tipologia di contratti.
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