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PRESENTAZIONE WORLD INVESTMENT REPORT 2011
PRESENTAZIONE WORLD INVESTMENT REPORT 2011

Il 26 Luglio 2011  è stato presentato il “World Investment Report 2011” dell’UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo).

Il “World Investment Report 2011” presenta l’andamento dei flussi globali e regionali degli investimenti diretti esteri (IDE).

Il Rapporto di quest’anno, come reso noto dall’UNCTAD, è focalizzato sul seguente argomento: “Non-equity modalities (NEMs) of TNC operations and development” con particolare attenzione a contract manufacturing, franchising, licensing e management contracts. Verso queste modalità di investimento, che acquistano un ruolo crescente nei paesi destinatari, l’informazione dei policy makers richiede continui approfondimenti in termini di grandezze, diversificazione e implicazioni sui processi di sviluppo.

Secondo il Rapporto gli investimenti diretti esteri (IDE) globali nel 2010 sono stati pari a 1.240 miliardi di dollari, in aumento del 5% rispetto all’anno precedente, grazie ai più elevati flussi diretti verso i Paesi sviluppati e quelli con economia in transizione che per la prima volta hanno assorbito più della metà dei flussi. Il valore registrato, però, risulta ancora inferiore di circa il 15% a quello medio pre-crisi  e del 37% sotto il picco registrato nel 2007 (1.971 miliardi di dollari).

I flussi di IDE nel Sud-Est Europa sono scesi nel 2010 per il terzo anno consecutivo, registrando un declino di circa il 47 per cento che viene attribuito al ristagno degli investimenti provenienti dai paesi dell'Unione europea, tradizionalmente la principale fonte di investimenti diretti esteri in questa sub-regione.

La Romania è al primo posto in Europa centrale e orientale, in termini di valore dei progetti di investimento greenfield, 5,2 miliardi dollari nei primi quattro mesi del 2011, secondo il Rapporto dell’UNCTAD. Seguono Polonia, con 3,13 miliardi dollari, Slovacchia, 2,8 miliardi, Bulgaria, 2,15 miliardi, Repubblica Ceca, 1,76 miliardi e Ungheria, 1,17 miliardi dollari.

Gli investimenti Greenfield nell'Unione europea, nello stesso periodo, ammontano a 47,3 miliardi dollari. Nella classifica dei Paesi UE precedono la Romania solo il Regno Unito, con 7,2 miliardi di dollari, e la Germania, con 5,85 miliardi dollari.
In termini di numero di progetti greenfield attratti nel periodo gennaio-aprile 2011, la Romania è seconda in Europa centrale e orientale, con 73 progetti, dopo la Polonia, con 89 progetti.
In Europa in generale, ci sono stati 1.400 progetti greenfield condotti nel periodo gennaio-aprile 2011, 1.344 dei quali sono stati effettuati all'interno dell'Unione europea. In UE i paesi con maggior numero di progetti greenfield sono il Regno Unito (290 progetti), la Germania (143) e la Spagna (115).
Nel 2010 la Romania ha attratto 218 progetti greenfield e 204 nel 2009.
Secondo lo stesso Rapporto, gli investimenti diretti esteri in Romania nel 2010 sono stati pari a 3,57 miliardi dollari nel 2010, registrando un calo del 26,3% rispetto all’anno precedente.
 

Per scaricare il rapporto completo cliccare: http://www1.unctad-docs.org/files/UNCTAD-WIR2011-Full-en.pdf
 

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