In seguito al parere favorevole dato recentemente dalla Commissione Europea è ora possibile applicare la Legge n.220/2008, tramite la quale vengono specificati i criteri di incentivazione per i grandi progetti di investimento nel settore delle energie rinnovabili.
Gli investimenti nell’energia pulita, in seguito all’applicazione della legge, potrebbero ammontare a un valore di 5 miliardi di euro nel periodo 2011 – 2013, molti dei quali confluirebbero nella realizzazione di nuovi parchi eolici.
La normativa prevede il rilascio di ”certificati verdi” agli investitori sulla base della tecnologia adoperata. Nel caso dell'eolico (attualmente uno dei settori più prolifici e convenienti), il produttore di energia ricevera’ fino al 2017 due certificati verdi per ogni MW immesso nella rete, mentre dal 2018 al 2021 ne riceveranno solo uno. Questo schema sarà utilizzato, parallelamente, con l’obbligo dei fornitori di energia di acquistare una certa quota di certificati verdi, i quali saranno rilasciati dal distributore nazionale di energia elettrica Transelectrica e il cui valore di transazione minimo e massimo sara’ di 27 euro/certificato e 55 euro/certificato.
Entro il 2020, secondo le direttive Europee, la Romania dovrà raggiungere una percentuale del 38% di energia rinnovabile sul totale del consumo energetico interno. Tale misura ha influenzato e influenzerà certamente gli investimenti nel settore, anche se i costi dei certificati saranno sopportati dai clienti finali. E' stimato, infatti, un aumento delle fatture per i clienti finali del 30% circa entro il 2017, pari a circa 10 miliardi di euro in piu’ pagati dai clienti finali tramite le bollette.
Nel 2010 le turbine eoliche istallate in Romania equivalevano ad una produzione energetica di 442 MW; dati che ,si stima, radoppieranno entro la fine del 2011.
Attualmente la Transelectrica (società che gestisce il trasporto di energia in Romania) ha ricevuto richieste di connessione al sistema per progetti con una capacita’ totale di 30.000 MW, valore quasi doppio all’intero sistema energetico nazionale. Gli investimenti necessari per l'adeguamento delle linee a tale volume sono, pero’, così elevati da indurre la Transelectrica a limitare il numero di approvazioni benche’ il numero di progetti presentati sia elevato.
Secondo i dati forniti dall’Associazione Romena per Energia Eolica, la compagnia ceca CEZ detiene il più grande parco eolico in Romania, situato a Fantanele, in Dobrogea, con una capacita’ di 337 MW prodotti. Gli investimenti realizzati per la costruzione del parco ammontano a 573 milioni di euro circa.
Il parco eolico di Pestera, ancora in Dobrogea, della compagnia portoghese Energias de Portugal ha una capacita’ di 90 MW ed un valore degli investimenti pari a 153 milioni di euro.
La compagnia italiana Enel si trova al terzo posto, per quanto riguarda la potenza degli impianti costruiti, con un parco eolico a Salbatica I, in Dobrogea, con una capacita’ di 70 MW e investimenti pari a 119 milioni di euro, e un parco eolico di dimensioni più ridotte a Agighiol, in Dobrogea, con una capacita’ 34 MW e investimenti pari a 57,8 milioni di euro.
I dieci parchi eolici funzionanti in Romania producono, nel complesso, 700 MW di elettricità (pari a quella di un reattore nucleare della centrale di Cernavoda) in grado di fornire energia a circa 800.000 abitazioni.
Secondo le statistiche europee, il costo medio stimato per l’istallazione di un MW eolico e’ di circa 1,7 milioni di euro e ogni MW assicura circa 1,7 posti di lavoro.
A tal proposito, Dana Duica, direttore esecutivo dell’Associazione Romena per l’Energia Eolica, dichiara che: “In Romania il valore degli investimenti nei primi dieci parchi eolici per grandezza ammonta a oltre 1,2 miliardi di euro, per circa 1.200 posti di lavoro creati.”