Nella classifica dei Paesi nuovi membri dell'Unione Europea relativa al grado di assorbimento dei fondi europei la Romania occupa ancora l'ultimo posto, nonostante abbia quasi triplicato tale valore nel 2011.
Per quanto riguarda i fondi strutturali (ricordiamo che la Romania ha a disposizione 19.2 miliardi di euro per l’intero periodo di programmazione 2007-2013) il tasso di assorbimento alla fine del primo semestre di quest’anno è stato pari al 13.2% (2.5 miliardi di euro), rispetto al 4.6% (0.9 miliardi di euro) dell’anno scorso. Obiettivo del Governo per il 2011 e' di spendere un quarto dai fondi allocati dall’Unione Europea nel periodo 2007-2013, cioè circa 4,7 miliardi di euro.
Il programma che registra il tasso di assorbimento maggiore è il Programma Operativo per lo Sviluppo delle Risorse Umane. Nell’ambito del POS – DRU sono stati stipulati contratti per un valore di 11,9 miliardi di euro fino alla fine del mese di giugno, cioè oltre i tre quarti (83%) della somma totale assegnata dall’Unione Europea alla Romania per il periodo 2007-2013. Così il POS - DRU diventa il primo programma di finanziamento europeo (tra i sette programmi avviati nel 2007) che si avvicina alla fase di completamento.
In una situazione opposta troviamo invece il Programma Trasporti (POS-T), con 44 contratti stipulati per un valore di 3,67 miliardi di euro, cioè solo il 19,5% della somma totale assegnata dall’UE.
Cliccare per scaricare la tabella sul monitoraggio relativo all'utilizzo dei fondi, aggiornata al 30 giugno u.s. e pubblicata sul sito dell’ACIS (Autorità per il Coordinamento degli Strumenti Strutturali)
Un avanzamento importante, ma più lento, si è registrato anche nell’ambito dei fondi destinati all’agricoltura tramite il Programma Nazionale di Sviluppo Rurale (PNDR): dal 19,7% (1,6 miliardi di euro) del 2010 al 26.1% (2.1 miliardi di euro) del 2011.
Il miglioramento nel grado di assorbimento dei fondi è motivato principalmente dal fatto che le banche locali hanno collaborato con il Fondo Nazionale per la Garanzia dei Crediti per le PMI (FNGCIMM), con il Fondo di Garanzia del Credito Rurale (FGCR) e con la Eximbank. Le garanzie dello stato accordate tramite queste istituzioni coprono fino all’80-100% del valore del prestito.
Relativamente all’assorbimento dei fondi il Primo Ministro, Emil Boc, si e’ dichiarato non soddisfatto dei risultati ottenuti fino ad ora. La situazione è buona per quanto riguarda il totale dei progetti presentati e approvati e il numero di contratti firmati, ma il problema maggiore rimane quello dell'implementazione effettiva dei progetti, e quindi del rimborso dei pagamenti per i lavori effettuati.
Una delle misure volte ad aumentare l’assorbimento di fondi UE è la creazione di un nuovo ministero degli Affari Europei che coordinerà l’Autorità per il Coordinamento degli Strumenti Strutturali (ACIS), attualmente subordinata al Segretariato Generale del Governo, e probabilmente anche l’Autorità di Auditing della Corte dei Conti. Il nuovo Ministero non coordinerà però le Autorità di Management che gestiscono i 7 programmi operativi.
Il Ministero, coordinato da un rappresentante con il rango effettivo di Ministro, avrà il compito di rappresentare tutte le istituzioni governative nei confronti della Commissione Europea per quanto riguarda le problematiche relative ai fondi comunitari. La creazione del nuovo ministero impegnerà tempo e dovrà ottenere l’approvazione del Parlamento.